Autore: Vabax

  • Il Braille: il codice che dà la libertà di conoscere ai ciechi

    Il Braille: il codice che dà la libertà di conoscere ai ciechi

    Perché il Braille è ancora essenziale, tra carta, tecnologia e vita reale

    Oggi, 4 gennaio, si celebra la Giornata Internazionale del Braille, che coincide con la nascita di Louis Braille.
    Non è solo una data simbolica: è un invito a fermarsi un momento e a guardare più da vicino qualcosa che spesso viene dato per scontato o, peggio, archiviato come superato.

    Il Braille non è un oggetto del passato.
    È presente, vivo, concreto.
    È una scrittura che continua a offrire autonomia, possibilità, dignità a milioni di persone cieche, anche — e soprattutto — in un mondo dominato dal digitale.

    Parlarne oggi significa parlare di libertà, di accesso reale alla conoscenza, di futuro.

    Mani che leggono un libro in Braille

    Cos’è il Braille e perché non è “solo un aiuto”

    Il Braille è un sistema di lettura e scrittura tattile basato su una cella di sei punti in rilievo, disposti in due colonne verticali. Ogni combinazione rappresenta lettere, numeri, segni di punteggiatura, simboli matematici, scientifici e musicali.

    Non è un linguaggio alternativo, né una scorciatoia.
    È una scrittura completa, con regole precise, che consente di leggere e scrivere in modo diretto, senza mediazioni.

    Questo è un punto cruciale, spesso sottovalutato:
    il Braille non serve solo a sapere cosa c’è scritto, ma a capire come è scritto.

    Ortografia, punteggiatura, struttura della frase, formule matematiche: il pensiero prende forma anche attraverso questi dettagli.
    Senza una scrittura, non c’è vera alfabetizzazione.
    Senza alfabetizzazione, non c’è piena autonomia.


    Louis Braille: quando un’intuizione cambia il mondo

    Louis Braille perde la vista da bambino, in un’epoca in cui l’istruzione per le persone cieche è limitata, frammentaria, spesso umiliante. I pochi libri disponibili sono enormi, difficili da consultare, inadatti allo studio vero.

    A soli 15 anni, Louis immagina qualcosa di radicalmente diverso: una scrittura pensata per le dita, rapida, compatta, efficiente.
    Un’idea semplice e geniale, che inizialmente incontra resistenze e diffidenza. Solo dopo la sua morte il sistema viene riconosciuto ufficialmente.

    Oggi, quei puntini sono letti in tutto il mondo.
    E continuano, ogni giorno, a cambiare la vita delle persone.


    Il Braille oggi: carta, computer e smartphone

    Contrariamente a ciò che si pensa, il Braille non è stato spazzato via dalla tecnologia.
    Ha fatto qualcosa di più intelligente: si è evoluto insieme a lei.

    Oggi una persona cieca può leggere e scrivere in Braille:

    • su carta
    • su computer
    • su smartphone

    I display Braille elettronici trasformano in tempo reale il testo che appare sullo schermo in puntini in rilievo che si aggiornano sotto le dita.
    È una lettura silenziosa, privata, precisa.
    È accesso diretto all’informazione.


    Il Braille informatico a otto punti

    Accanto al Braille tradizionale a sei punti, esiste il Braille informatico a otto punti, pensato per il mondo digitale.

    Gli otto punti permettono di rappresentare in modo immediato:

    • lettere maiuscole
    • simboli informatici
    • caratteri speciali
    • elementi del codice

    Questo evita ambiguità e semplificazioni, rendendo il Braille perfettamente compatibile con l’informatica moderna.
    Anche qui, il principio è lo stesso: niente scorciatoie, piena informazione.


    Scrivere in Braille sullo smartphone

    Sia Android che iOS integrano una tastiera Braille a schermo.
    Appoggiando le dita sul display, si digitano i punti come su una tastiera fisica.

    La scrittura diventa:

    • più veloce
    • più discreta
    • più naturale

    È un messaggio chiaro: il Braille non è un’eccezione tollerata, ma una parte integrante dell’ecosistema tecnologico contemporaneo.

    Breve dimostrazione della scrittura con la tastiera braille di iPhone

    La stampante Braille: il valore della carta, ancora oggi

    Quando serve un supporto fisico, entra in gioco la stampante Braille, che trasforma un testo digitale in Braille in rilievo su carta.

    Grazie a queste stampanti è possibile:

    • produrre libri e dispense
    • creare documenti scolastici
    • realizzare materiali didattici
    • leggere senza dipendere da dispositivi elettronici

    La carta Braille non è nostalgia: è concentrazione, studio profondo, tempo lento.
    In molti contesti, resta insostituibile.


    Il Braille nella vita quotidiana

    Il Braille è presente anche negli spazi pubblici:

    • ascensori
    • confezioni dei farmaci
    • bagni pubblici
    • musei e stazioni
    • edifici istituzionali

    Quando è progettato con cura, il Braille rende uno spazio davvero accessibile.
    Quando è inserito solo per “fare inclusione”, senza attenzione né competenza, diventa un simbolo vuoto.

    L’accessibilità non è un gesto estetico.
    È funzione, rispetto, responsabilità.


    Il mio percorso personale con il Braille

    Un gruppo di persone che scrivono con tavoletta e punteruolo

    Il mio rapporto con il Braille non è nato subito in modo consapevole.
    Da bambino avevo ancora un residuo visivo, e all’inizio non comprendevo cosa fosse davvero il Braille né quanto sarebbe diventato importante nella mia vita.

    Se oggi posso dire di averlo incontrato presto, è grazie all’impegno di mia mamma e al supporto della Fondazione Sinapsi, che mi hanno permesso di iniziare ad avvicinarmi al Braille quando ancora non ne percepivo il valore.
    È stato un dono silenzioso, ma decisivo.

    Già dall’ultimo anno di scuola dell’infanzia ho iniziato un lavoro fondamentale: l’educazione tattile.
    Attraverso tavolette, superfici e materiali strutturati ho imparato a sviluppare la sensibilità delle dita.
    Prima di leggere, dovevo imparare a sentire.

    In seguito ho utilizzato un tabellone con sei spazi, che rappresentava la cella Braille, per riconoscere le combinazioni nello spazio.
    Anche il casellario, strumento didattico per la memorizzazione, è stato essenziale.

    In prima elementare ho iniziato a scrivere con tavoletta e punteruolo.
    Era un metodo lento, faticoso, che richiedeva concentrazione e pazienza. La differenza l’ha fatta una maestra di sostegno che conosceva davvero il Braille: un dettaglio che può cambiare un intero percorso scolastico.

    Poi è arrivata la Mountbatten, la macchina da scrivere Braille, e successivamente il computer con display Braille, che hanno aperto nuove possibilità.

    Per la matematica, al liceo ho iniziato con Lambda, per poi passare a Edico, più adatto alle espressioni complesse.

    Ancora oggi il Braille fa parte della mia quotidianità.
    Non sempre, non ovunque, ma quando conta davvero: per capire a fondo, per scrivere con precisione, per studiare senza scorciatoie.


    Perché difendere il Braille oggi

    Difendere il Braille significa difendere:

    • il diritto all’istruzione
    • l’autonomia personale
    • la capacità di pensare in modo strutturato
    • un accesso reale alla conoscenza

    La tecnologia è un alleato potente, ma non può sostituire l’alfabetizzazione.
    Il Braille non è un’opzione in più.
    È una base, solida e irrinunciabile.

    E se oggi posso comunicare, scrivere, costruire il mio percorso, è anche grazie a quei punti in rilievo che, uno alla volta, mi hanno insegnato non solo a leggere le parole, ma a leggere il mondo.

  • Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2025: un invito a costruire inclusione reale

    Il 3 dicembre celebriamo la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per promuovere consapevolezza, diritti e partecipazione piena nella società.

    Non è una data simbolica da segnare sul calendario: è un momento per guardarci intorno — e dentro — e chiederci quanto la nostra comunità, online e offline, sia davvero inclusiva. E quanto lavoro resta ancora da fare.

    Perché questa Giornata conta davvero

    La disabilità non riguarda una minoranza: riguarda tutti noi.
    Ogni giorno milioni di persone si scontrano con barriere che chi non le vive può facilmente ignorare: ostacoli digitali, architettonici, comunicativi, culturali.

    Il cuore della ricorrenza è proprio questo:

    • riconoscere il valore della persona, oltre ogni etichetta;
    • rimuovere barriere visibili e invisibili;
    • garantire pari accesso alle opportunità;
    • progettare spazi — digitali e fisici — inclusivi fin dall’inizio.

    L’inclusione non è cortesia.
    È un diritto. Ed è un investimento che rende la nostra società più moderna, efficiente e profondamente umana.

    Il tema 2025: costruire società inclusive

    Il tema scelto per il 2025 invita istituzioni, aziende, scuole, creator digitali e cittadini a sostenere una crescita che non lasci indietro nessuno.

    L’obiettivo è semplice e ambizioso: trasformare i principi dell’accessibilità in pratica quotidiana, nelle piattaforme online, nei servizi pubblici, nei luoghi di lavoro, nei contenuti digitali e nei media.

    Una novità importante in Italia: nasce il Garante Nazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità

    L’Italia ha compiuto un passo decisivo: con il Decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20 è stata istituita l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, operativa dal 1° gennaio 2025.

    Questo nuovo organismo:

    • vigila sul rispetto dei diritti previsti dalla normativa italiana e internazionale;
    • interviene contro discriminazioni, esclusioni e rifiuti di accomodamenti ragionevoli;
    • può ricevere segnalazioni da cittadini, associazioni e familiari, verificare situazioni critiche e proporre interventi correttivi presso enti e amministrazioni.

    In altre parole: parlare di inclusione non è più solo una dichiarazione di intenti.
    Ora esiste un’autorità che può garantire, con poteri concreti, protezione ed equità reale.

    Accessibilità e tutela: due aspetti inseparabili

    Creare un mondo accessibile significa:

    • progettare siti, app e strumenti digitali utilizzabili da tutti;
    • rendere istruzione e lavoro accessibili tramite strumenti e percorsi personalizzati;
    • eliminare le barriere architettoniche negli spazi pubblici;
    • promuovere una cultura che consideri la disabilità come una delle tante caratteristiche della società.

    Il Garante trasforma queste necessità in diritti effettivi, tutelati dalla legge.

    Il ruolo fondamentale dell’informazione e della tecnologia

    Il digitale ha un potere enorme: può aprire porte o trasformarsi in una barriera invisibile.
    Quando l’informazione è accessibile e i contenuti sono costruiti con attenzione, diventano strumenti di autonomia, non di esclusione.

    Parlare di disabilità in modo chiaro, competente e rispettoso non serve a creare pietismo, ma consapevolezza — quella che cambia davvero le cose.

    Guardare oltre le etichette

    La Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità ci ricorda che:

    • non esiste inclusione senza ascolto;
    • non esiste accessibilità senza progettazione;
    • non esiste progresso senza pari opportunità.

    L’istituzione del Garante rappresenta un impegno formale dello Stato, ma la responsabilità resta anche personale: ognuno di noi può contribuire scegliendo un linguaggio rispettoso, prestando attenzione, promuovendo gesti concreti nei contesti che vive ogni giorno — scuola, lavoro, web, comunità locale.

    Uno sguardo al futuro L’inclusione è un percorso continuo.

    Ogni anno questa Giornata ci invita a riconoscere i progressi e a guardare con onestà ciò che manca.

    Con il Garante in attività, aumentano le opportunità di tutela, partecipazione e rappresentanza.
    Per chi vive la disabilità ogni giorno, questo significa più visibilità, ma soprattutto garanzie reali, sanzioni contro le discriminazioni e strumenti concreti di protezione.

    Costruire una società accessibile e giusta significa costruire una società più umana.
    Ed è una responsabilità che riguarda tutti noi: non è la battaglia di una categoria, ma un progetto comune.

  • Diventare maggiorenne da non vedente: un traguardo speciale

    Oggi, 2 ottobre compio 18 anni.
    Per molti questo giorno segna un passaggio formale: si diventa adulti, si ottiene il diritto di voto, si può firmare con la propria responsabilità e si conquista più libertà. Per me, però, la maggiore età non è soltanto un atto burocratico. È un momento che racchiude anni di esperienze, ricordi e sfide che mi hanno portato fino a qui.

    Uno sguardo al passato

    La mia infanzia non è stata come quella di tanti altri bambini. Sono cresciuto tra corridoi di ospedali, luci fredde, attese interminabili e interventi chirurgici. Il glaucoma congenito mi ha accompagnato fin dalla nascita, costringendomi a vivere con l’attenzione sempre rivolta alla prossima visita, al prossimo ricovero, alla speranza che un’operazione potesse fermare la malattia.

    Ricordo l’odore pungente del disinfettante, i passi dei medici nei corridoi, e la sensazione di essere troppo piccolo per comprendere parole troppo grandi: “rischio”, “complicazioni”, “perdita della vista”. Ogni intervento era un misto di fiducia e paura, un tentativo di proteggere ciò che stava lentamente svanendo.

    E poi, a otto anni, quella luce si è spenta del tutto. Ho perso la vista.

    La mia famiglia, la mia forza

    In quel periodo buio, la mia famiglia è stata il mio faro.
    Sono sempre stati presenti, in ogni attesa, in ogni corsia d’ospedale, in ogni lacrima. Non è stato facile: li ho costretti a vivere un dolore che non avrebbero mai dovuto affrontare, a sopportare paure e incertezze più grandi di loro. Eppure non hanno mai smesso di crederci, non hanno mai fatto un passo indietro.

    Abbiamo pianto insieme, ma abbiamo anche imparato a rialzarci insieme. La loro forza è diventata la mia forza. Se oggi sono arrivato fino a qui, è perché dietro c’era una famiglia pronta a sostenermi in ogni momento, a non lasciarmi mai solo, a mostrarmi che l’amore vero resiste a tutto.

    L’infanzia e la trasformazione

    Quel momento ha segnato una frattura nella mia vita. Prima c’era il bambino che vedeva i colori, i volti, i paesaggi. Dopo, c’era il bambino che doveva imparare a ricostruire il mondo con altri sensi e nuove regole.

    Non è stato facile. Alcuni amici si sono allontanati, incapaci di capire. Altri, invece, sono rimasti accanto a me e hanno reso quel periodo meno duro: erano lì non per compatirmi, ma per condividere giochi, risate e momenti. Mi hanno dimostrato che l’amicizia vera non ha bisogno di vedere, ma di sentire.

    In quel passaggio ho compreso che perdere la vista non significava smettere di vivere, ma imparare a vivere in un modo diverso.

    L’adolescenza e le nuove sfide

    La scuola è stata una nuova montagna da scalare. I libri non erano sempre accessibili, i compiti richiedevano più impegno e la tecnologia diventava indispensabile. Ma dietro a ogni difficoltà c’era anche una scoperta: gli strumenti digitali potevano abbattere barriere, la scrittura poteva dare voce ai miei pensieri, la determinazione poteva compensare ciò che mancava.

    Ho visto amicizie spegnersi e altre nascere. Alcune relazioni non hanno retto al tempo o alle differenze, ma altre si sono rivelate solide e fondamentali, diventando il mio sostegno nei momenti più difficili. Poche, ma autentiche.

    Oggi, a 18 anni

    Non guardo soltanto al numero sulla carta d’identità. Guardo al cammino che mi ha portato fino qui. Sono arrivato ai 18 anni con una consapevolezza che non tutti hanno alla mia età: so cosa significa affrontare la malattia, so cosa vuol dire perdere qualcosa di prezioso e imparare a riorganizzare la propria vita, so che le cicatrici non sono solo ferite, ma segni di resilienza.

    Diventare maggiorenne, per me, è come guardare indietro e vedere un sentiero pieno di curve, salite e ostacoli, ma anche di panorami inaspettati e incontri preziosi. È sapere che ogni passo, anche il più faticoso, ha avuto un senso.

    Non è solo una festa

    Il mio 18° compleanno non è soltanto un’occasione per brindare. È un momento per fermarmi a riflettere: sugli ospedali che mi hanno accolto, sugli amici che sono rimasti, sui sacrifici che mi hanno formato.

    Non posso dire che sia stato facile, ma posso dire che ne è valsa la pena. Perché oggi mi sento più forte, più consapevole e più pronto ad affrontare ciò che verrà.

    La consapevolezza come regalo

    Se c’è un dono che questo percorso mi ha lasciato, è la consapevolezza. La consapevolezza che la cecità non è una fine, ma un modo diverso di percepire il mondo. Che le difficoltà non definiscono chi sei, ma ti aiutano a scoprire chi vuoi diventare. Che le vere amicizie non si misurano in quantità, ma nella qualità di chi resta.

    Oggi, a 18 anni, porto con me tutto questo. E forse è il regalo più grande che potessi ricevere.

  • iPhone 16: bello, accessibile, intelligente… ma non perfetto

    iPhone 16: bello, accessibile, intelligente… ma non perfetto

    Introduzione: mi sono innamorato di un iPhone… e vi spiego perché

    Non è la solita recensione da fanboy. Io con la tecnologia ci vivo, ci combatto, ci lavoro e ci studio.
    E quando ho comprato il mio iPhone 16 da 128 GB, colore blu oltremare, ero curioso ma anche un po’ scettico.
    L’ho usato per mesi, in tutte le situazioni, e adesso posso dirlo con sincerità: è uno dei migliori iPhone di sempre, soprattutto per chi, come me, utilizza VoiceOver per accedere a tutto.

    Caratteristiche tecniche principali

    Ecco una panoramica tecnica per capire davvero cosa c’è dentro questo dispositivo:

    • Display: Super Retina XDR da 6,1″, OLED, HDR10, Dolby Vision, 60 Hz
    • Processore: Apple A18 Bionic (3 nm), 6 core CPU, 5 core GPU
    • RAM: 8 GB
    • Archiviazione: 128 GB (non espandibile)
    • Fotocamere posteriori:
    • 48 MP principale
    • 12 MP ultra-grandangolo
    • Fotocamera frontale: 12 MP TrueDepth
    • Connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.3
    • Ricarica: USB-C 2.0, ricarica rapida (50% in 30 minuti circa)
    • Certificazione IP68 (resistente a polvere e acqua)
    • Sistema operativo: iOS 18

    Design: finalmente un iPhone da toccare

    iPhone 16 blu oltremare visto sia frontalmente che posteriormente. Sul retro sono visibili due fotocamere disposte in verticale con flash LED e il logo Apple al centro. Lo schermo frontale mostra un’immagine astratta blu con sfumature luminose.
    Immagine di iPhone 16 blu oltremare

    Il nuovo vetro posteriore satinato è una delle cose che mi ha colpito di più.
    Al tatto è setoso, opaco ma non scivoloso, ed è un piacere impugnare il dispositivo.
    La colorazione blu oltremare è, da quanto mi dicono, davvero elegante e profonda.

    La Dynamic Island è sempre lì, in alto, pronta a mostrarti notifiche, chiamate, timer e altre attività in corso.
    Nonostante io non veda, VoiceOver la gestisce molto bene: ogni notifica dinamica viene letta in tempo reale e le interazioni sono chiare.

    Il nuovo Tasto Azione, invece, sostituisce il vecchio interruttore suoneria/silenzioso. Io l’ho configurato per aprire una scorciatoia di accessibilità, ma può attivare tante funzioni utili: note vocali, torcia, fotocamera, e altro.

    Controllo Fotocamera: il pulsante rivoluzionario

    Il nuovo Controllo Fotocamera di iPhone 16 è un pulsante multifunzione sul lato destro, appena sotto il tasto di accensione. Non è un semplice tasto fisico, ma un’unità capacitativa con feedback aptico e sensibilità regolabile (Impostazioni > Accessibilità > Controllo Fotocamera)
    Le funzioni principali includono:

    • Un clic per aprire la fotocamera o un’app compatibile;
    • Un secondo clic per scattare una foto;
    • Premi prolungato per avviare la registrazione video
    • Pressione leggera per regolare i controlli rapidi (zoom, esposizione, profondità) e doppio tocco leggero per impostazioni avanzate come Stili e aperture
    • Swipe sul pulsante per regolare zoom, esposizione o profondità

    Con iOS 18.2 il pulsante ha guadagnato l’Intelligenza Visiva, che permette di tenere premuto e ottenere descrizioni vocali e contestuali di ciò che si inquadra, come orari di un locale, razza di un cane o eventi da volantini
    Supporta inoltre avvio della fotocamera a schermo spento, otturatore a due stadi per bloccare esposizione e focus, e opzioni di sensibilità e velocità del doppio tocco personalizzabili. In più, può essere configurato per aprire la Lente d’ingrandimento o lo Scanner di codici QR al posto della fotocamera tradizionale.

    Packaging e sostenibilità

    La confezione è molto semplice: tutta in cartone riciclato, compatta e minimale.
    Si apre con due strisce di carta poste sul fondo.
    Dentro troviamo:

    • l’iPhone (con retro e fotocamere visibili appena si apre la scatola)
    • il cavo USB-C
    • i fogli informativi essenziali

    Non c’è più nemmeno l’adesivo con la mela. È una scelta ecologica, certo, ma lascia un po’ di amaro in bocca per chi apprezzava quel piccolo simbolo.

    Etichetta energetica UE: cosa c’è da sapere

    Dal 2025, tutti gli smartphone venduti in Europa devono riportare un’etichetta energetica.
    Quella dell’iPhone 16 dice:

    • Durabilità: aggiornamenti garantiti per 5 anni
    • Resistenza alle cadute: C
    • Impermeabilità: IP68 (fino a 6 metri per 30 minuti)
    • Riparabilità: C
    • Efficienza energetica: Classe B

    Apple migliora, ma c’è ancora strada da fare sul fronte della riparabilità e della modularità.

    Batteria e ricarica: non infinita, ma affidabile

    Con un uso intenso (messaggi, social, audio, VoiceOver sempre attivo), arrivo alle 19:00 con circa il 20% di batteria residua.
    Non male per un uso continuativo da mattina a sera.

    La ricarica è molto veloce. In circa un’ora arrivo quasi al 100%.
    Tengo attivata l’impostazione di limite di ricarica al 90%, una novità di iOS 17 che serve a proteggere la batteria nel lungo termine.

    Apple Intelligence: utile davvero, non solo marketing

    La novità più discussa è Apple Intelligence, cioè l’intelligenza artificiale integrata nel sistema.
    E posso dire che non è solo uno slogan.

    Tra tutte, la funzione che uso di più è quella legata al Controllo Fotocamera: basta tenere premuto il pulsante dedicato e l’iPhone comincia a descrivere quello che inquadra in tempo reale. Scene, persone, animali, testi, persino dettagli specifici come i colori di un oggetto o il contenuto di un volantino. È come avere un interprete personale che ti racconta il mondo. Questa tecnologia è basata sull’Intelligenza Visiva di ChatGPT.

    VoiceOver: la vera arma segreta

    VoiceOver su iPhone 16 non è mai stato così reattivo.

    • I comandi sono istantanei
    • La lettura è continua anche mentre il dispositivo è sotto stress
    • Le descrizioni automatiche sono migliorate, anche dentro app di terze parti.

    VoiceOver è il motivo principale per cui consiglio iPhone a chiunque viva la tecnologia in modo diverso.

    Audio: potente, nitido, bilanciato

    L’iPhone 16 ha casse stereo potenti e nitide.
    Anche con volume basso, la qualità è ottima.
    La voce di VoiceOver è chiara, la musica ben distribuita, e le notifiche sono sempre udibili.

    Cosa non mi è piaciuto

    Parliamoci chiaro: non è tutto perfetto.

    • Niente caricatore incluso: Apple insiste sul “verde”, ma a quel prezzo un caricatore potevano anche metterlo.
    • USB-C lenta: è ancora una porta 2.0. I trasferimenti file sono molto più lenti rispetto alla concorrenza.
    • Riparabilità limitata: batteria incollata, componenti fragili. Apple non incoraggia le riparazioni fai da te.

    Conclusione: lo consiglio?

    Sì, se cerchi uno smartphone:

    • veloce
    • accessibile
    • elegante al tatto
    • intelligente
    • e affidabile nel tempo

    Per chi ha un iPhone 13 o più vecchio, il salto è evidente.
    Per chi usa VoiceOver ogni giorno, è probabilmente il miglior iPhone mai creato finora.
    Chi ha un iPhone 15 e non è interessato all’intelligenza artificiale, può anche aspettare.

    Voto finale: 9 / 10

    Pro:

    • VoiceOver velocissimo
    • Apple Intelligence concreta
    • Design tattile molto piacevole
    • Audio eccellente
    • Batteria stabile
    • Controllo Fotocamera, Tasto Azione e Dynamic Island ben gestiti anche con VoiceOver

    Contro:

    • Prezzo alto
    • Niente caricatore
    • Porta USB-C limitata
    • Riparabilità bassa
  • VoiceOver e Braille in iOS 26: tutte le novità della Developer Beta

    Apple ha presentato le nuove funzionalità di iOS 26, attualmente in fase di test nella Developer Beta, disponibile per i dispositivi con chip A13 Bionic o successivo. Le novità sono significative sia per gli utenti che utilizzano VoiceOver, sia per coloro che fanno uso di dispositivi Braille.

    Tutte le funzionalità descritte sono state testate in prima persona su questa versione preliminare del sistema operativo, che non è consigliata per l’uso quotidiano, in quanto contiene bug o comportamenti instabili.

    Novità di VoiceOver in iOS 26

    Screenshot che mostra la sezione novità di VoiceOver nell'app Impostazioni di iPhone. Immagine 1 di 3
    Screenshot che mostra la sezione novità di VoiceOver nell'app Impostazioni di iPhone. Immagine 2 di 3
    Screenshot che mostra la sezione novità di VoiceOver nell'app Impostazioni di iPhone. Immagine 3 di 3
    Le immagini sono screenshot delle novità di Voiceover e del Braille in iOS 26

    Personalizzazione del Tocco Magico

    In Impostazioni > Accessibilità > VoiceOver > Comandi > Tocco magico, è ora possibile personalizzare l’azione associata al gesto del doppio tocco con due dita. Questo permette di adattare il comportamento del gesto in base alle proprie esigenze operative.

    Inizializzazione delle Impostazioni VoiceOver

    Una nuova opzione consente di ripristinare tutte le impostazioni di VoiceOver ai valori di fabbrica tramite un solo pulsante. Questo strumento può rivelarsi utile in caso di errori di configurazione o per ripartire da una base pulita dopo molte personalizzazioni.

    Nuove voci per le lingue indiane

    iOS 26 introduce il supporto per nuove voci Vocalizer in lingue indiane: gujarati, hindi, marathi, punjabi e bengalese. Ciò migliora sensibilmente l’esperienza di lettura per chi utilizza VoiceOver in queste lingue.

    Nuova voce nel rotore: “Copied Speech”

    Nella seconda Developer Beta, è comparsa nel rotore una nuova voce denominata “Copied Speech”. Al momento non è ancora chiaro cosa faccia esattamente, ma si ipotizza che possa servire ad annunciare automaticamente i contenuti copiati negli appunti. I test sono ancora in corso.


    Novità del supporto Braille in iOS 26

    Accesso Braille

    Con Accesso Braille, è possibile aprire rapidamente Note Braille, file BRF e altri contenuti in qualsiasi momento utilizzando uno schermo Braille.

    Per avviare questa funzione, è sufficiente:

    • Premere contemporaneamente i punti 7 e 8, oppure
    • Premere Barra spaziatrice + 7 + 8 (quando si utilizza una tabella Braille a otto punti), oppure
    • Usare il comando da tastiera: Attiva/disattiva Accesso Braille.

    Panoramica elementi

    Grazie alla funzione Panoramica elementi, è possibile leggere le prime celle di più oggetti a schermo contemporaneamente, per ottenere una visione d’insieme rapida del contenuto. Si attiva premendo i punti 6, 7 e 8 insieme.

    Personalizzazione dei comandi Braille

    È ora possibile personalizzare separatamente i comandi associati a:

    • Input Braille schermo
    • Input Braille tramite tastiera fisica

    Queste opzioni sono disponibili in Impostazioni > Accessibilità > VoiceOver > Comandi > Input Braille schermo / Tastiera Braille.

    Supporto per più comandi Braille

    iOS 26 consente di associare più comandi VoiceOver a combinazioni Braille, rendendo l’uso di display Braille molto più flessibile e potente.

    Input Braille tramite tastiera

    La tastiera fisica ora può essere configurata per funzionare come periferica Braille, sfruttando la riga di base (A S D F J K L) per scrivere in Braille a sei o otto punti e utilizzare comandi dedicati.

    Input Braille schermo con una mano

    È stata introdotta una modalità a una mano per l’input Braille schermo. In orientamento verticale, basta toccare due volte e tenere premuto con tre dita per attivare la modalità. La digitazione avviene per colonne di punti, in modo simile a una tavoletta Braille fisica.

    Stile di input: Tavoletta e Punteruolo

    L’input Braille schermo in modalità a una mano può essere personalizzato scegliendo tra due stili:

    • Tavoletta e punteruolo
    • Tavoletta e punteruolo invertito
    Screenshot che mostra la schermata delle impostazioni di Input Braille Schermo, visualizzando le nuove opzioni per la digitazione con una mano
    Opzioni dell’input braille schermo, focalizzate sulle opzioni per la scrittura con una mano

    Blocco delle posizioni Braille

    Per mantenere una disposizione coerente dei punti sullo schermo, è ora possibile disattivare la funzione “Impara la posizione dei punti”, bloccando così il layout Braille nella configurazione impostata durante la calibrazione.

    Nuova tabella per il coreano

    È disponibile una nuova tabella Braille per la lingua coreana, versione 2024, non contratta, progettata per l’inserimento del coreano in ambienti misti con testo inglese.


    Perché si chiama iOS 26?

    Apple ha deciso di unificare la numerazione delle versioni di tutti i suoi sistemi operativi (iOS, iPadOS, macOS, watchOS, tvOS, visionOS) per renderla coerente con il modello d’anno di riferimento.

    • La numerazione di iOS salta dalla 18 alla 26.
    • Questo perché iOS 26 è previsto per l’autunno 2025, ma sarà la versione in uso durante il 2026, quindi il numero viene allineato al calendario.
    • Lo scopo è anche quello di semplificare l’identificazione delle versioni per utenti, sviluppatori e aziende, creando un sistema numerico unico per l’intero ecosistema Apple.

    La stessa logica viene già adottata nell’industria automobilistica, dove i modelli con anno “2026” vengono immessi sul mercato nel 2025.

  • Inclusione e disabilità: basta ipocrisie, iniziamo a dire la verità

    Inclusione e disabilità: basta ipocrisie, iniziamo a dire la verità

    Una mano apre una fessura luminosa in una parete scura, rivelando uno sfondo giallo caldo con la scritta in maiuscolo: “INCLUSIONE E DISABILITÀ: VERITÀ SENZA FILTRI”. Il contrasto tra buio e luce simboleggia il passaggio dall’invisibilità alla consapevolezza
    Grafica simbolica dell’articolo

    Disabilità. Inclusione. Accessibilità.
    Tre parole che oggi sembrano ovunque.
    Le troviamo nei titoli delle conferenze, nei post sponsorizzati, nei piani strategici delle aziende, nei comunicati delle istituzioni.

    Ma fuori da quelle parole, la realtà è ben diversa.

    Perché quando ti guardi intorno, l’inclusione vera quasi non esiste.
    Perché l’accessibilità non viene progettata, viene giustificata.
    Perché la disabilità viene ancora trattata come una condizione da compatire, da accogliere, da tollerare. Non come una parte naturale della società.

    Che cos’è, davvero, la disabilità?

    La disabilità non è un limite dell’individuo.
    È una frizione tra la persona e l’ambiente che lo circonda.

    Una persona cieca non è “meno”.
    Una persona sorda non è “in difetto”.
    Una persona in carrozzina non è “bloccata”.

    È il mondo ad essere stato progettato male.
    Con un solo tipo di corpo, un solo tipo di mente, un solo tipo di esperienza in mente.

    La disabilità è solo una condizione fisica, sensoriale o cognitiva che ci porta a interagire con il mondo in modo diverso. Ma non ci rende diversi dentro.
    Siamo persone. Abbiamo desideri, sogni, idee, talento. Proprio come chiunque altro.

    Eppure veniamo esclusi. Ogni giorno.

    L’accessibilità è una parola abusata

    Oggi tutti dicono di “includere”. Tutti dicono che “l’accessibilità è importante”.
    Ma poi, nella pratica, succede questo:

    • Il sito web è “inclusivo”, ma i pulsanti non hanno etichette, e i lettori di schermo non riescono nemmeno a navigare.
    • L’evento è “aperto a tutti”, ma non c’è una rampa, e il palco è raggiungibile solo con le scale.
    • L’azienda si vanta del suo “codice etico”, ma i documenti PDF non sono accessibili, e i video non hanno sottotitoli.
    • La scuola è “per tutti”, ma il libro è pieno di grafici non descritti, e lo studente cieco è lasciato solo.

    E poi arrivano le frasi.
    Quelle frasi vuote, usate per salvare la faccia:

    • “Avete una forza incredibile.”
    • “Anche voi potete fare molto.”
    • “Siete un esempio.”
    • “Abbiamo fatto il possibile.”
    • “Ci dispiace, ma non è previsto per ora.”

    Non sono complimenti. Sono alibi.
    Sono il modo più gentile di dire: “Non vi abbiamo considerati”.

    Una storia come tante

    Un ragazzo non vedente vuole iscriversi a un corso online.
    Va sul sito. Il form è pieno di caselle senza etichetta. Il pulsante “Invia” non ha nome. Non sa nemmeno se ha completato la procedura.
    Scrive agli organizzatori. Nessuna risposta.

    Il risultato? Non partecipa.

    Non perché non fosse capace.
    Non perché non fosse pronto.
    Ma perché nessuno ha pensato che potesse esserci anche lui.

    Ecco cos’è l’esclusione oggi: assenza. Invisibilità. Omissione.

    Includere non è un favore: è una responsabilità

    L’inclusione non è fare un’eccezione.
    Non è accogliere “anche chi è diverso”.
    Non è commuoversi davanti a una storia di coraggio.

    Includere è prevedere. È progettare per tutti.

    Vuol dire:

    • pensare fin dall’inizio alla varietà umana;
    • rendere accessibili i contenuti digitali;
    • costruire ambienti fisici inclusivi;
    • comunicare in modo chiaro, semplice, universale.

    Quando l’inclusione funziona, non te ne accorgi nemmeno.
    Perché tutto scorre. Tutto funziona. Per chiunque.

    Il diritto all’accessibilità è sancito dalla legge

    In Italia, la legge Stanca (L. 4/2004) obbliga le pubbliche amministrazioni e molti soggetti privati a garantire l’accessibilità dei loro servizi digitali.
    A livello europeo, il European Accessibility Act impone standard simili entro il 2025.
    Eppure, quante istituzioni rispettano davvero questi criteri?
    Pochissime.

    La legge c’è. I mezzi ci sono.
    Manca solo la volontà.

    Non vogliamo essere lodati. Vogliamo essere considerati.

    Le persone con disabilità non vogliono sentirsi dire “bravo” per aver fatto la spesa, per aver preso un treno, per aver parlato in pubblico.
    Non sono eroi. Sono cittadini.

    Non vogliono essere celebrati una volta l’anno.
    Vogliono esserci sempre, come tutti.

    Non chiedono premi, attenzioni speciali o copertine.
    Chiedono rispetto. Accesso. Uguaglianza.

    E soprattutto: chiedono normalità.

    Quando si esclude, si perde tutti

    Una società che esclude non è solo ingiusta.
    È povera.
    Perché perde talenti. Idee. Prospettive. Innovazione.

    La diversità non è un problema da gestire.
    È una risorsa da valorizzare.

    Un sito accessibile non è solo per ciechi.
    Un contenuto chiaro non è solo per dislessici.
    Una rampa non è solo per chi è in carrozzina.

    Tutti ne beneficiano. Sempre.

    Cosa puoi fare tu, adesso?

    Se hai letto fin qui, non restare fermo.
    Agisci. Anche nel tuo piccolo.

    • Hai un sito? Fallo testare da una persona con disabilità visiva.
    • Scrivi un documento? Verifica che sia leggibile anche da chi usa un lettore di schermo.
    • Organizzi un evento? Assicurati che sia accessibile anche a chi non cammina o non vede.
    • Sei un insegnante? Non dare per scontato nulla.

    Non aspettare di avere un problema. Progetta pensando già a tutti.

    L’inclusione vera non ha bisogno di slogan

    L’inclusione vera non fa rumore.
    Non si fotografa. Non si applaude.

    È quella che accade quando nessuno viene dimenticato.
    Quando nessuno deve chiedere, lottare, insistere per esserci.

    Quando una persona cieca può entrare, leggere, parlare, partecipare
    senza dover ringraziare.

    Allora sì, quello è un mondo davvero civile.
    Un mondo che non fa favori. Fa spazio.

    Nota finale dell’autore

    Questo articolo non vuole accusare nessuno, né creare polemiche.
    Ma vuole fare una cosa semplice, necessaria e troppo spesso rimandata: dire le cose come stanno.

    Quella che hai letto non è una provocazione. È la realtà nuda e cruda.
    Ho scritto queste parole perché l’inclusione non si ottiene con i discorsi, ma con il coraggio di guardare in faccia le contraddizioni, le ipocrisie e le omissioni che ci circondano.

    Anche se a volte il tono può sembrare duro, c’è dentro tanta speranza.
    Perché io credo ancora che si possa cambiare. Che si debba cambiare.
    Ma il cambiamento, quello vero, inizia solo quando qualcuno ha il coraggio di dire: così non va bene.

    Vabax

  • Come comportarsi con una persona cieca: guida empatica per relazioni autentiche

    Immagina di entrare in una stanza piena di voci, passi, oggetti che si muovono, e di non poter contare sulla vista per interpretare tutto ciò che succede. Questo è ciò che vivono quotidianamente milioni di persone cieche o ipovedenti. Ma con piccoli gesti, con parole semplici ma potenti, si può costruire un ponte verso un’interazione autentica, rispettosa e profondamente umana.

    Il potere di un semplice “Ciao”

    Dire “Ciao” non è solo un saluto. Per chi non vede, è un faro nella nebbia. È il segnale che ci dice: “Sono qui, ti vedo, ti riconosco”. Capita spesso, a noi ciechi, di non sapere se qualcuno si stia rivolgendo a noi, specialmente in luoghi affollati o caotici. Un saluto detto a voce alta, rivolto direttamente, può cambiare tutto. È l’equivalente di uno sguardo, di un sorriso visivo. È accoglienza.

    Presentati con la voce: chi sei?

    Per chi vede, riconoscere qualcuno è spesso questione di un attimo: un volto, un abito, una postura. Ma per noi ciechi, la voce è la chiave. E non sempre basta. Perché se non ci dici chi sei, noi non possiamo sapere con chi stiamo parlando. Quando ti presenti dicendo: “Ciao, sono Luca, il tuo fisioterapista” o “Ciao, sono Laura, ci siamo conosciuti ieri al corso”, stai facendo molto di più di una semplice presentazione. Stai offrendo contesto, sicurezza, orientamento. Stai creando una relazione vera.

    La voce non sempre basta: aiutaci a riconoscerti

    Una delle esperienze più imbarazzanti per noi ciechi è non riconoscere una voce familiare. Succede. Anche se quella voce la conosciamo bene, può essere distorta dai rumori dell’ambiente, dalla confusione, dalle distrazioni. È frustrante. E a volte lo è anche per chi ci parla. Ma se aggiungi una piccola frase, tutto diventa più semplice: “Ciao Vabax, sono Marco, ci siamo incontrati all’evento di sabato.” Quella frase è come un abbraccio: ci dice che ci capisci, che vuoi metterci a nostro agio.

    Non essere una presenza silenziosa: fa paura

    Ti è mai capitato di sentire qualcuno vicino, ma non sapere chi è, cosa vuole, perché è lì? A noi ciechi succede spesso. E non è solo fastidioso, è destabilizzante. L’assenza di segnali vocali può farci sentire esposti, vulnerabili. Non possiamo leggere il linguaggio del corpo, non possiamo interpretare uno sguardo o un gesto. Un semplice “Ciao, sono qui con te” può trasformare quella sensazione di ansia in un momento di normalità.

    I gesti devono essere annunciati: spiegaci cosa stai facendo

    Molte volte ci capita che qualcuno ci porga la mano per stringerla… ma noi non lo sappiamo. E restiamo lì, immobili, senza ricambiare. Non perché siamo maleducati, ma perché non abbiamo visto quel gesto. Il risultato? Imbarazzo, da entrambe le parti. Allora, se vuoi stringerci la mano, basta dire: “Ti sto porgendo la mano, posso stringertela?”. È una frase semplice, ma che cambia tutto. Ci mette sullo stesso piano, ci rende partecipi.

    Non andartene senza dire nulla

    Questa è forse una delle situazioni più assurde ma comuni. Tu vai via, ma non lo dici. E noi continuiamo a parlare… con il vuoto. Ci è successo a tutti, e fa male. Non solo ci si sente sciocchi, ma si perde anche fiducia in quell’interazione. Dire “Ti saluto, devo andare” è rispetto. È chiusura. È presenza anche nel congedo.

    Non è solo difficile per noi: lo è anche per voi

    Ecco una verità che spesso non si dice: non è facile nemmeno per chi ci sta davanti. Non tutti sanno come comportarsi con una persona cieca. E va bene così. Non c’è da vergognarsi se si sbaglia. Ciò che conta è voler imparare, voler capire. Perché l’inclusione non nasce dalla perfezione, ma dall’ascolto reciproco. Dalla volontà di incontrarsi, anche se su strade diverse.

    Per concludere

    Essere ciechi non cambia chi siamo. Cambia solo il modo in cui ci muoviamo nel mondo. E quel mondo può diventare un posto più umano se ciascuno, con gesti semplici e parole autentiche, decide di renderlo accessibile.

    Dire “Ciao”, presentarsi, spiegare i propri gesti, salutare alla fine… non sono accorgimenti speciali. Sono atti di umanità. Sono la base per un dialogo vero, per un’inclusione che non sia fatta di slogan, ma di realtà.

    “Perché l’inclusione non è un favore. È un diritto. È una forma di amore.”


    Se hai trovato utile questo articolo, condividilo. Più persone lo leggono, più vite possono cambiare.

  • Nuova Privacy Policy su Inclusione by Vabax

    La trasparenza è una delle basi fondamentali di un progetto serio e accessibile. Per questo motivo, ho pubblicato ufficialmente la Privacy Policy del sito Inclusione by Vabax.

    La puoi leggere qui: https://vabax.it/privacy-policy/

    In questa pagina troverai tutte le informazioni su:

    • quali dati vengono raccolti (come nome e email per i commenti o la newsletter),
    • come vengono utilizzati,
    • come vengono conservati,
    • e quali diritti hai riguardo ai tuoi dati personali.

    Il sito utilizza solo strumenti semplici e sicuri, messi a disposizione da WordPress.com, e le statistiche che visualizzo sono anonime e aggregate, grazie a Jetpack. Nessuna pubblicità, nessun tracciamento nascosto, e nessun cookie di profilazione.


    Hai dubbi o domande?

    Se qualcosa nella Privacy Policy non ti è chiaro, o vuoi approfondire un aspetto in particolare, puoi:

    Scrivermi all’indirizzo email ufficiale: info@vabax.it
    Oppure lasciare un commento sotto questo articolo: sarò felice di risponderti.


    Grazie per la fiducia e per far parte della community di Inclusione by Vabax.
    La tua privacy conta. Sempre.

    A presto!

  • iOS 19: tutte le novità sull’accessibilità da Apple – Etichette App, Braille, Vision Pro e molto altro

    In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Accessibilità, Apple ha svelato un’anteprima delle funzioni che introdurrà nei suoi sistemi operativi entro la fine del 2025: iOS 19, iPadOS 19, macOS 16, visionOS 3, watchOS 12 e tvOS 19. Le nuove funzionalità sono pensate per migliorare concretamente l’inclusione digitale di persone cieche, ipovedenti, sorde, con difficoltà cognitive, motorie o neurologiche.

    Da tempo Apple lavora per offrire un’esperienza accessibile a tutti, ma quest’anno l’impegno è ancora più ampio e trasversale. Scopriamo insieme tutte le funzioni in arrivo.

    Etichette di accessibilità su App Store

    Arrivano le “Accessibility Nutrition Labels”, ovvero delle etichette informative sulle pagine delle app, che aiuteranno gli utenti a capire quali funzioni di accessibilità sono supportate. VoiceOver, Controllo interruttori, Assistive Touch, Voice Control e molte altre saranno indicate in modo chiaro, così da permettere una scelta più consapevole già prima del download.

    Lente d’ingrandimento arriva su Mac

    Una delle funzioni più amate dagli utenti con disabilità visive finalmente sbarcherà su macOS. La Lente d’ingrandimento sarà compatibile con webcam integrate, dispositivi USB e anche con la Continuity Camera, sfruttando l’iPhone come lente esterna. Gli utenti potranno anche salvare configurazioni personalizzate, rendendo l’uso più rapido e flessibile.

    Nuova app Braille Access

    Una vera rivoluzione per il mondo braille. Apple introdurrà Braille Access, una nuova app disponibile su iPhone, iPad, Mac e anche su Apple Vision Pro. L’app consentirà di scrivere, leggere, navigare e modificare file braille in modo efficiente e accessibile. Non mancherà il supporto ai sottotitoli in tempo reale sui display braille e la possibilità di usare il codice Nemeth per i calcoli matematici.

    Accessibility Reader

    Si tratta di un lettore pensato per rendere più accessibili i contenuti testuali a persone con dislessia, ipovisione o difficoltà cognitive. Il nuovo Accessibility Reader permetterà di modificare font, colori, spaziatura, grandezza del testo, e sarà compatibile con la lettura vocale e con la Lente d’ingrandimento. Funzionerà anche su Apple Vision Pro.

    Sottotitoli in tempo reale su Apple Watch

    I sottotitoli live saranno disponibili anche su Apple Watch, grazie alla sincronizzazione con iPhone. Si potranno leggere, mettere in pausa ed ammirare i dialoghi o i contenuti multimediali in tempo reale, direttamente dal polso.

    Altre funzioni in arrivo

    Ecco un elenco completo delle novità:

    • Vision Pro migliora l’accessibilità visiva con nuove funzioni di realtà aumentata.
    • Suoni di sottofondo più gestibili, grazie a opzioni di equalizzazione ed automazioni.
    • Voce personale 2.0: in meno di un minuto, e con solo 10 frasi, si potrà creare una voce fluida e naturale grazie al machine learning.
    • Indicatori di movimento anti-mal d’auto anche su Mac.
    • Controllo oculare e tracciamento della testa migliorati su iPhone e iPad.
    • Brain Computer Interfaces: nuovi protocolli per chi non può muoversi, con input cerebrali.
    • Assistive Access arriva su Apple TV con un lettore multimediale semplificato.
    • Music Haptics si fa personalizzabile per vivere la musica con il tatto.
    • Sound Recognition acquisisce Name Recognition, per sapere quando viene detto il proprio nome.
    • Controllo vocale per Xcode, per programmatori con mobilità ridotta.
    • CarPlay accessibile, con testi grandi e suoni riconoscibili (sì, anche il pianto di un bambino).
    • Condivisione delle impostazioni di accessibilità, per trasferire facilmente la propria configurazione su altri dispositivi Apple.

    Apple dimostra ancora una volta che accessibilità significa innovazione, e che la tecnologia può (e deve) essere al servizio di tutte e tutti. Su vabax.it continueremo a monitorare da vicino l’evoluzione di queste funzionalità, e a raccontarle con uno sguardo attento, personale e inclusivo.

    Seguimi anche sui social per rimanere aggiornato e condividere insieme questo viaggio verso un mondo più accessibile.

    Fonte italiana

    Ispirazione e conoscenze acquisite da HDBlog

  • Tecnologia che include: il nuovo sito nasce anche da qui

    C’è un cuore dietro ogni progetto. E poi ci sono le mani, gli occhi, la voce.
    Nel mio caso, tutto questo passa dalla tecnologia.
    Non solo strumenti: compagni di viaggio, ponti verso il mondo, alleati silenziosi che rendono possibile ciò che faccio ogni giorno.

    Il nuovo sito Inclusione by Vabax è nato da una visione, certo.
    Ma è diventato realtà anche grazie a un rinnovamento completo della mia strumentazione.
    Un passo fondamentale per chi, come me, vive l’accessibilità non come un limite da aggirare, ma come un orizzonte da allargare.


    Strumenti diversi, stesso obiettivo: fare inclusione

    Negli ultimi mesi ho rinnovato completamente il mio setup tecnologico.
    E oggi voglio raccontarvelo, perché è parte integrante del mio lavoro e della mia vita.

    • iPhone: il mio strumento principale.
      Veloce, affidabile, accessibile. È con me ovunque, ed è la mia finestra sul mondo.
      Dalle note vocali alle app di lettura, dalla produttività ai social, è il cuore mobile del mio ecosistema.
    • Apple Watch: piccolo ma potente.
      Mi permette di essere più indipendente, attento alla salute e sempre connesso.
      Le notifiche accessibili, i comandi vocali, le funzioni di accessibilità integrate fanno la differenza.
    • PC Windows con processore AMD: la mia macchina da battaglia.
      Su questo scrivo, creo, programmo. Un alleato affidabile per gestire file pesanti, streaming, editing.
    • Notebook Windows con Intel: leggerezza e mobilità.
      Perfetto per lavorare in mobilità o per gestire attività più leggere, ma sempre con la massima efficienza.
    • Tablet Android: il mio strumento secondario, ma insostituibile.
      Lo uso per testare app, leggere documenti, consumare contenuti. Versatile, comodo, funzionale.
    • Cuffie in-ear: leggere, comode, sempre con me.
      Le uso per le chiamate, l’ascolto dei contenuti, la registrazione in movimento. Isolano quanto basta, senza farmi perdere il contatto con ciò che mi circonda. Sono il mio alleato tascabile.
    • Cuffie over-ear: comfort, qualità, concentrazione.
      Quando voglio immergermi nel lavoro o nell’ascolto profondo, queste cuffie diventano il mio rifugio.
      Ottime per registrare podcast, ascoltare audiolibri o concentrarmi al massimo mentre creo contenuti.

    Non è solo hardware. È identità.

    Per molti, questi sono semplicemente dispositivi.
    Per me, sono opportunità.

    Grazie a questi strumenti, posso:

    • scrivere articoli come quello che stai leggendo;
    • registrare podcast e interviste accessibili;
    • creare contenuti per YouTube, TikTok, X;
    • gestire il sito vabax.it in autonomia;
    • comunicare, imparare, spiegare, ascoltare.

    La tecnologia, quando è pensata bene, non esclude: amplifica.
    E ora che il mio setup è completo, sono pronto a portare tutto questo in una nuova direzione.


    Arrivano le recensioni: tecnologia raccontata da chi la vive

    Da oggi, una nuova rubrica prenderà vita sul sito:
    recensioni, esperienze, consigli e approfondimenti sugli strumenti che uso ogni giorno.

    Ma non saranno recensioni standard.
    Saranno profonde, personali, accessibili, basate sulla mia esperienza da non vedente, da content creator, da attivista digitale.

    Parleremo di:

    • accessibilità reale dei dispositivi;
    • compatibilità tra ecosistemi (Apple, Android, Windows);
    • software utili per la produttività e la vita quotidiana;
    • suggerimenti per chi vuole acquistare strumenti realmente inclusivi.

    Una promessa

    Questo non è solo un articolo.
    È un impegno.

    La tecnologia è parte della mia identità, e da oggi sarà anche parte centrale della mia comunicazione.
    Inclusione by Vabax si evolve ancora, e lo fa grazie a strumenti che mi permettono di dare voce a chi spesso non ne ha.
    E io quella voce la userò. Forte, chiara, e accessibile.

    Restate connessi. Il bello deve ancora arrivare.

  • Inclusione by Vabax si rinnova. Perché ogni rivoluzione comincia da dentro.

    Ci sono momenti in cui non basta aggiornare.

    Bisogna ricominciare. Non da zero, ma da ciò che si è diventati. E Inclusione by Vabax, oggi, si presenta al mondo con un nuovo volto, perché raccontare il cambiamento è bello, ma viverlo, è tutta un’altra storia.


    vabax.it, ma anche inclusionebyvabax.com

    Sì, il nome è nuovo. Ma la missione è la stessa.
    Inclusione by Vabax non è solo un titolo, è una dichiarazione d’intenti.
    È il cuore di un progetto che punta a cambiare il modo in cui si comunica l’accessibilità.
    Ora lo trovi su vabax.it, ma anche su inclusionebyvabax.com.
    Due indirizzi, una sola casa.
    Una casa che parla con una voce chiara: quella dell’inclusione digitale per un mondo migliore.


    Perché un nuovo sito?

    Perché la tecnologia corre, e noi vogliamo correre con lei.
    Ma alla nostra maniera: inclusiva, consapevole, accessibile.

    Il vecchio Vabax Tech è stato un compagno fedele, il primo ponte tra me e chi ha creduto nella mia voce.

    Ma ora è tempo di costruire una casa più grande, capace di ospitare tutti i contenuti, le idee, le sfide di un progetto che sta crescendo giorno dopo giorno.

    Il nuovo vabax.it è più di un sito. È un ecosistema.


    Un’evoluzione naturale: dal creator al costruttore di community

    Tutto è partito da una passione: raccontare, spiegare, coinvolgere.
    Poi sono arrivati i primi video, le live, i post sui social. E da lì, una comunità: i Vabaxiani.

    Oggi, il mio percorso da content creator continua.
    Ma cresce, si espande, si rafforza.

    • Su YouTube, con video sempre più curati, pensati per informare e intrattenere senza barriere.
    • Su TikTok, con contenuti rapidi, d’impatto, dove l’accessibilità diventa virale.
    • Su X (Twitter), con riflessioni, aggiornamenti e uno sguardo quotidiano sul mondo della disabilità, della scuola, della vita vera.

    E ora, anche qui, su Inclusione by Vabax, con uno spazio finalmente degno di raccogliere tutto questo.
    In un formato che non solo rispetta chi legge, ma che celebra ogni forma di accesso e di espressione.


    La nuova programmazione editoriale: più valore, ogni settimana

    Il nuovo vabax.it sarà una fucina di contenuti originali.
    Ecco cosa troverai, ogni settimana:

    • Articoli editoriali: riflessioni profonde, analisi, punti di vista sull’inclusione, sulla tecnologia, sull’accessibilità digitale.
      Per informare, ma anche per smuovere coscienze.
    • Podcast: brevi episodi audio dove racconto esperienze, rispondo a domande, condivido ciò che spesso non si legge ma si sente.
      La mia voce, direttamente nelle tue orecchie.
    • Interviste e storie: persone che ce la fanno, che ispirano, che insegnano.
      Perché la diversità non è un limite, ma un linguaggio da imparare.
    • Notizie personali: momenti di vita, emozioni, pensieri.
      Perché dietro ogni battaglia c’è un cuore che batte.

    Inclusione by Vabax: dove il digitale diventa umano

    Non si tratta solo di accessibilità. Si tratta di dignità, presenza, futuro.
    Il nuovo vabax.it è il frutto di anni di lavoro, crescita e ascolto.
    Ma è anche l’inizio di una nuova stagione, dove ogni contenuto parla chiaro, forte, e soprattutto inclusivo.

    La voce di Vabax continua.
    Su X, su YouTube, su TikTok.
    E ora, anche qui, nel suo spazio più autentico.

    Benvenuti su vabax.it.
    Qui, ogni click è un passo verso un mondo migliore.

  • Benvenuti su Vabax.it – Inclusione by Vabax: una nuova era comincia qui

    C’è un momento nella vita in cui si smette di sognare soltanto, e si comincia a costruire davvero. Quel momento, per me, è adesso.

    Sono Vabax, e questo è Vabax.it – Inclusione by Vabax, l’evoluzione di un percorso iniziato tempo fa con “Vabax Tech”, su vabaxinternational.wordpress.com.

    Quel primo sito era un seme, un luogo semplice ma ricco di passione. Oggi quel seme è cresciuto. Non ho iniziato da zero: ho preso tutto ciò che ero… e l’ho reso più forte, più chiaro, più ambizioso.

    Un sito rinnovato, una visione rinata

    Il rinnovamento non è solo tecnico: è esistenziale.

    Dopo aver pubblicato il mio primo libro, L’Isola di Islon, ho capito che dentro di me c’era molto più di quanto pensassi.

    Ho scoperto di essere capace di parlare in pubblico, di comunicare messaggi profondi, di arrivare al cuore delle persone, e quando capisci di avere una voce che può ispirare, non puoi più ignorarla.

    Così è nato il bisogno di rinnovare anche la mia presenza online, con una piattaforma all’altezza della mia nuova consapevolezza.

    Inclusione digitale per un mondo migliore

    “Inclusione digitale per un mondo migliore” non è uno slogan pubblicitario, è la sintesi della mia missione.

    Qui troverete contenuti che uniscono la mia esperienza di non vedente, la mia competenza informatica e la mia voglia di cambiare le cose davvero.

    • Articoli che parlano di accessibilità, strumenti digitali e sfide quotidiane;
    • Spunti di riflessione per chi vive nel buio, ma vuole brillare;
    • Novità sui miei progetti, eventi, interviste e streaming;
    • E soprattutto: uno spazio aperto, dove ognuno può sentirsi ascoltato.

    I miei nuovi obiettivi

    Il nuovo Vabax.it nasce con un orizzonte chiaro e determinato. Voglio:

    • Diventare un punto di riferimento nazionale per chi vive la cecità e cerca strumenti, idee, motivazione;
    • Crescere come creatore di contenuti, portando il mio messaggio su YouTube, Twitch e TikTok;
    • Aiutare giovani ciechi a credere in se stessi, con esempi reali e supporto concreto;
    • Lottare per un web e una società davvero accessibili, dove nessuno sia invisibile.

    Cosa troverete su Vabax.it

    • Una pagina Notizie curata e suddivisa per categorie;
    • Uno spazio per conoscere me e il mio percorso;
    • La sezione Supporta Vabax, per chi vorrà sostenere il mio lavoro;
    • E, molto presto, nuovi contenuti audio, podcast, guide, eventi e rubriche.

    Tutto il sito è pensato per essere completamente accessibile, semplice da usare anche con screen reader, e accogliente per chiunque voglia far parte della community dei Vabaxiani.

    Questo è solo l’inizio

    Sto costruendo qualcosa che va oltre la tecnologia.

    Sto costruendo una presenza pubblica che vuole lasciare il segno, e voglio farlo insieme a voi. Ogni parola che leggerete su questo sito è un frammento della mia storia, e forse anche della vostra. Ogni clic, ogni condivisione, ogni interazione… è un passo verso un mondo più consapevole e inclusivo.

    Grazie per essere qui. Grazie per credere in me. Grazie per far parte di questo nuovo capitolo.

    Benvenuti su Vabax.it – Inclusione by Vabax.

    Il futuro è accessibile. Ed è cominciato adesso!

  • Scopri il Magico Mondo di “L’isola di Islon: La Leggenda dei Dodici Guardiani”

    Scopri il Magico Mondo di “L’isola di Islon: La Leggenda dei Dodici Guardiani”

    Cari lettori di Vabax Tech,

    Sono entusiasta di annunciarvi la pubblicazione del mio nuovo libro, “L’isola di Islon: La Leggenda dei Dodici Guardiani”. Questo progetto è stato una parte significativa della mia vita negli ultimi due anni, ed è con grande gioia che finalmente posso condividere questa storia con tutti voi.

    Un’Isola di Magia e Mistero

    “L’isola di Islon” vi trasporterà in un mondo incantevole, un’isola una volta pacifica e prospera, ora devastata dalla furia di un mostro terribile. La tranquillità dell’isola è stata infranta, portando con sé distruzione e disperazione. Tuttavia, nel momento più buio, un potente mago è riuscito a rinchiudere il mostro nella luna, sacrificando la propria vita per salvare Islon. Prima di morire, il mago ha diviso la sua anima in dodici parti, destinandole a coloro che avrebbero ricostruito l’isola.

    I Dodici Guardiani

    La storia prende vita con dodici ragazzi, studenti di una scuola sull’isola, che scoprono di possedere poteri straordinari durante una lezione di matematica. Questi giovani, ignari del loro destino, si trovano improvvisamente legati dalle anime del mago e investiti del compito di proteggere e ricostruire Islon.

    Guidati dalla loro professoressa, una donna saggia e coraggiosa, i ragazzi iniziano un viaggio di scoperta e formazione. Attraverso sfide e avventure, imparano a controllare i loro poteri e a collaborare come una squadra. La professoressa diventa per loro una mentore essenziale, insegnando non solo l’uso dei loro poteri, ma anche il valore dell’unità e del coraggio.

    La Minaccia Imminente

    Il mostro, sebbene imprigionato, minaccia di tornare da un giorno all’altro. I dodici guardiani devono prepararsi per affrontare questa oscura minaccia, determinati a proteggere la loro casa e a ristabilire la pace sull’isola di Islon. La loro missione non è solo una battaglia contro il male, ma anche un viaggio di crescita personale e di riscoperta delle proprie identità.

    Un Viaggio Epico

    “L’isola di Islon: La Leggenda dei Dodici Guardiani” è un’avventura epica che mescola magia, amicizia e coraggio. È una storia di speranza e di sacrificio, di lotta contro le avversità e di scoperta del proprio potenziale. Ogni pagina vi terrà col fiato sospeso, immersi in un mondo dove il fantastico e il reale si incontrano in un equilibrio perfetto.

    Prima Presentazione Ufficiale

    Sono felice di annunciare che stasera, in un paese poco distante dal mio, ci sarà la mia prima presentazione ufficiale del libro. Sarà un’occasione speciale per incontrarvi di persona, discutere della storia e condividere con voi le emozioni e le sfide dietro la creazione di “L’isola di Islon”. Spero che possiate unirvi a me in questa serata indimenticabile.

    La locandina annuncia un incontro con l'autore V.A. Vabax per il libro "L'isola di Islon: La leggenda dei dodici guardiani". Include un'illustrazione di tre figure femminili stilizzate, la copertina del libro con un'isola verdeggiante e una luna sullo sfondo, e i dettagli dell'evento.
    La locandina della presentazione del libro

    Acquista il Libro

    Se siete curiosi di leggere “L’isola di Islon: La Leggenda dei Dodici Guardiani”, potete acquistarlo su Amazon attraverso questo link.

    Il libro è disponibile in 3 versioni, con copertina flessibile, con copertina rigida ed anche in versione Ebook e gratis con Kindle Unlimited.

    La versione inglese arriverà presto, quindi rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti.

    Grazie per il vostro continuo supporto e per aver creduto in questa storia. Non vedo l’ora di sapere cosa ne pensate e di condividere con voi le prossime avventure.

    Buona lettura!

    V. A. Vabax

  • iOS 18: Innovazioni e Prime Impressioni dalla Beta di Apple


    Ieri sera, durante la WWDC 2024, Apple ha presentato i suoi nuovi sistemi operativi: iOS 18, iPadOS 18, tvOS 18, WatchOS 11 e MacOS 15 Sequoia. Tra le novità principali, spicca l’introduzione di Apple Intelligence, la nuova AI di Apple. Oggi voglio concentrarmi su iOS 18, con particolare attenzione alle nuove funzionalità di VoiceOver, lo screen reader di Apple, e alle prime impressioni sulla Developers Beta.

    Novità Principali di iOS 18

    Apple ha introdotto numerose funzionalità innovative in iOS 18:

    • Personalizzazione della schermata Home: finalmente è possibile cambiare lo sfondo, regolare la dimensione delle icone delle app, scegliere dove spostarle e persino modificarne il colore.
    • Centro di controllo migliorato: ora è possibile personalizzare e aggiungere più controlli per adattarlo meglio alle proprie esigenze.
    • Nuova app Foto: progettata per offrire una gestione delle immagini più intuitiva e avanzata.
    • App Calcolatrice potenziata: include funzioni di conversione per molte unità tra cui lunghezza, peso, tempo e valuta.
    • Siri con AI: l’assistente virtuale è ora dotata di intelligenza artificiale avanzata, rendendola molto più capace e reattiva.
    • Impostazioni ridisegnate: una struttura migliorata per facilitare la navigazione e l’accesso alle varie opzioni.

    Novità di VoiceOver in iOS 18

    VoiceOver, il noto screen reader di Apple, ha ricevuto numerosi aggiornamenti che migliorano ulteriormente l’accessibilità:

    • Riconoscimento in tempo reale, Usa il rotore “Riconoscimento in tempo reale” per rilevare persone, porte, mobili e altro ancora.
    • Rotore delle voci di VoiceOver, Il rotore delle lingue di VoiceOver ora è diventato il rotore delle voci. * Seleziona una combinazione qualsiasi di voci, incluse quelle per la stessa lingua.
    • Attenuazione audio, In VoiceOver > Audio, scegli se disattivare l’attenuazione, attivarla solo quando parli o lasciarla sempre attiva. Controlla il volume di VoiceOver in modo che sia superiore o inferiore a quello dei contenuti multimediali.
    • Tutorial di VoiceOver, Scopri come usare i comandi di VoiceOver per controllare iPhone nel nuovo tutorial.
    • Feedback aptico all’avvio, VoiceOver usa un feedback aptico per indicare che è stato avviato. Puoi disattivarlo in VoiceOver > Audio > Suoni e feedback aptico.
    • Ritardo prima della selezione, Definisci la quantità di tempo che deve trascorrere prima che VoiceOver selezioni un elemento sullo schermo dopo che l’hai toccato. Aumentando il valore, puoi ridurre gli spostamenti della selezione attuale a causa di tocchi accidentali.
    • Nuove lingue supportate, VoiceOver ora supporta il lituano e il kazako.

    Novità del Braille in iOS 18

    Anche l’uso del Braille ha ricevuto importanti aggiornamenti:

    • Input e output Braille, Modifica le impostazioni di input e output Braille in modo indipendente scegliendo qualsiasi lingua o tabella. Usa i nuovi rotori di input e output, che sostituiscono quello della tabella Braille.
    • Ricollega i tuoi display Braille. Ricollega rapidamente i tuoi display Braille riavviando VoiceOver o assegnando un gesto al comando Ricollega display Braille.
    • Selettore di elementi per display Braille, Premi Invio per iniziare a cercare elementi che corrispondono al testo inserito.
    • Cursore non lampeggiante per display Braille. L’indicatore del cursore non lampeggerà se l’impostazione Preferisci cursore non lampeggiante in movimento è attiva.
    • Attivazione di “Input Braille schermo”, Avvia rapidamente “Input Braille schermo” in qualsiasi momento toccando due volte con due dita i bordi esterni dello schermo.
    • Attivazione automatica di Input Braille schermo, Attiva Avvia automaticamente durante la modifica del testo Input Braille Schermo quando viene attivato un campo di testo.
    • Selettore elemento per input Braille Schermo, attiva l’input Braille Schermo in qualsiasi app e inizia a digitare per cercare un elemento.
    • Modalità comandi “Input Braille schermo”, Controlla VoiceOver usando gli schemi Braille quando “Input Braille schermo” è attivo.
    • Mantieni attivo l’input Braille Schermo, attiva Mantieni attivo fino a quando non viene chiuso per rimanere nell’input Braille Schermo dopo aver avviato un’app o selezionato un elemento.
    • Celle a sei punti con input Braille Schermo: inserisci una cella Braille a sei punti toccando una volta con sei dita mentre usi l’input Braille Schermo.
    • Feedback sonoro, tattile e visivo per l’input sullo schermo Braille. Ottieni feedback sonoro e tattile per la digitazione e i cambiamenti di modalità. Mostra o nascondi il feedback visivo durante la digitazione.
    • Conversione dei kanji giapponesi in “Input Braille schermo”, “Input Braille schermo” può elencare e selezionare candidati quando usi il giapponese.
    • Testo a più righe sugli schermi Braille 2D, Sui dispositivi Braille 2D supportati, visualizza testo ed elementi su più righe. Utilizza il rotore della modalità testo braille per cambiare modalità.

    Problemi e Bug della Developers Beta di iOS 18

    Come è normale nelle fasi iniziali di una beta, ho riscontrato alcuni problemi e bug nella Developers Beta di iOS 18:

    • Centro di controllo non totalmente accessibile: è impossibile modificare o aggiungere controlli con VoiceOver attivo.
    • Crash di VoiceOver con l’equalizzatore: cliccando sulla funzione equalizzatore nelle impostazioni della voce di VoiceOver, il sistema si riavvia.
    • App Foto inaccessibile: non è gestibile con la navigazione sequenziale di VoiceOver.
    • Problemi con la personalizzazione della schermata Home: non funziona bene con VoiceOver.
    • Indica e Ascolta: disponibile su modelli più vecchi di iPhone.
    • Navigazione sballata con VoiceOver: ritardi e salti di righe di testo.

    Conclusioni

    iOS 18 si preannuncia come un aggiornamento significativo per iPhone, con numerose nuove funzionalità e miglioramenti. Tuttavia, l’introduzione dell’AI esclusivamente sugli iPhone 15 Pro e modelli successivi rappresenta una grave mancanza per i dispositivi più vecchi. Nonostante i bug iniziali, soprattutto in ambito di accessibilità, sembra che Apple stia facendo progressi verso un sistema operativo sempre più inclusivo per le persone non vedenti.
    Continuate a seguirmi per un aggiornamento più dettagliato quando uscirà la Public Beta di iOS 18.

  • Lost Vault: Un’avventura di gioco che sfida i confini dell’accessibilità

    Nel vasto universo dei giochi per dispositivi mobili, un titolo si distingue per la sua dedizione all’accessibilità e all’inclusività: “Lost Vault”. Questo gioco, sviluppato da Kamil Rykowski, un ingegnere del software e fondatore dello studio di giochi indie Vaultomb, ha conquistato il cuore di oltre 100.000 giocatori in tutto il mondo.

    Un Gioco per Tutti

    Lost Vault è un gioco per dispositivi mobili disponibile sia per Android che per iOS. Ma quello che lo rende davvero speciale è la sua completa accessibilità. Grazie alla compatibilità con VoiceOver dell’iPhone e Talk Back di Android, tutti i pulsanti e le intestazioni del gioco possono essere letti ad alta voce, permettendo così ai giocatori non vedenti di navigare facilmente attraverso l’interfaccia del gioco.

    Immergiti in un Mondo Post-Apocalittico

    Lost Vault offre un’esperienza di gioco unica, combinando elementi di un MMORPG attivo e idle. I giocatori possono scegliere di interpretare un Ribelle, un tiratore, un Mago o un Cavaliere, ognuno con le proprie abilità e stili di gioco. Il gioco offre anche la possibilità di unirsi o formare un clan con altri giocatori per partecipare a guerre tra clan e combattere potenti boss.
    Costruisci, Esplora, Combatti
    In Lost Vault, i giocatori possono costruire e migliorare vari edifici, raccogliere risorse preziose e attaccare altri giocatori per ottenere un vantaggio extra. Inoltre, possono esplorare terrificanti cripte, sconfiggere i loro guardiani e raccogliere ricompense. Con nove slot unici e sette rarità diverse, i giocatori possono raccogliere una vasta gamma di equipaggiamenti per potenziare i loro personaggi.

    Un Successo Universale

    Con oltre 100.000 giocatori in tutto il mondo, Lost Vault ha dimostrato che l’accessibilità non è solo una caratteristica desiderabile, ma può anche essere un fattore chiave per il successo di un gioco. Questo gioco è più di un semplice passatempo: è un passo avanti verso un mondo più inclusivo, dove nessuno viene lasciato indietro.
    Quindi, se stai cercando un nuovo gioco da provare, perché non dare una possibilità a Lost Vault? Non solo avrai un’esperienza di gioco fantastica, ma supporterai anche un’importante causa. Ricorda, ogni piccolo passo conta verso la creazione di un mondo più accessibile per tutti.

    Link al download

    Per comodità, lascerò qui sotto i link per scaricare Lost Vault sia dal Play store, che dall’App Store. Scarica Lost Vault per Android oppure Scarica Lost Vault per iOS

    Buon divertimento a tutti!

  • Age of Dynasties: giochi di ruolo e di gestione del regno accessibili e coinvolgenti

    Informazioni principali del videogioco accessibile

    Nome: Age of dynasties (AOD)

    Piattaforme: Android e iOS

    Categorie: strategia, gestione, offline, giocatore singolo

    Età: 7+ anni

    Funzionalità di accessibilità: questi giochi funzionano tranquillamente con il TalkBack e il VoiceOver, potrebbe esserci qualche pulsante non etichettato, ma è un evento molto raro.

    Download: scaricabile dal Google Play Store e dal Apple App Store, oppure puoi trovare i link di download alla fine dell’articolo.

    Ulteriori informazioni sul gioco

    Se vi piacciono i giochi di ruolo e di gestione del regno, vi consiglio di provare Age of Dynasties, una serie di giochi per Android e iOS realizzati da RoboBot Studio. Si tratta di giochi in cui impersonerete un sovrano che deve guidare la sua dinastia in una determinata epoca storica, scegliendo tra diverse ambientazioni, come l’antica Roma, l’Egitto dei Faraoni, il Giappone feudale, l’Europa medievale e l’epoca dei Vichinghi. In ogni gioco, dovrete affrontare le sfide e le opportunità che si presenteranno, prendendo delle decisioni che influenzeranno il destino del vostro regno e della vostra famiglia.

    I giochi di Age of Dynasties sono dei giochi accessibili e coinvolgenti, che potrete giocare facilmente con Talk Back su Android o VoiceOver su iOS. Non ci sono problemi di accessibilità, in quanto i giochi sono basati su un sistema di scelte multiple che vi permetterà di interagire con il gioco tramite dei comandi vocali o dei gesti sullo schermo. Il gioco vi leggerà le varie opzioni tra cui scegliere e vi darà il feedback sonoro delle vostre azioni. Potrete anche regolare la velocità e il volume della voce del gioco in base alle vostre preferenze.

    Sono dei giochi divertenti ed educativi, che vi faranno immergere nella storia e nella cultura di diverse civiltà. Ogni sovrano ha dei tratti di personalità che determinano le sue abilità e le sue relazioni con gli altri personaggi. Potrete anche acquisire dei tratti aggiuntivi in base al vostro stile di vita e alle vostre decisioni. Ad esempio, potrete essere un sovrano saggio e giusto, oppure un tiranno crudele e ambizioso. Le vostre scelte avranno delle conseguenze sul destino del vostro regno e sulla vostra reputazione.

    Gli Age of Dynasties sono caratterizzati da dei grafici e delle illustrazioni che riproducono fedelmente le ambientazioni storiche. Il gameplay è fluido e intuitivo, con delle icone che vi permettono di accedere alle varie funzioni del gioco. Il livello di difficoltà è variabile in base alle vostre preferenze e alle vostre azioni. Potrete affrontare delle sfide più o meno impegnative a seconda delle vostre strategie e dei vostri obiettivi. Il gioco offre anche la possibilità di salvare il vostro progresso e di riprendere la partita in qualsiasi momento.

    Nella parte superiore del gioco in partita ci sono degli indicatori che servono per monitorare le varie risorse del gioco, come il denaro, il cibo, la popolazione, la felicità, la religione, la cultura, la scienza e la difesa. Queste risorse influenzano lo sviluppo del vostro regno e le vostre possibilità di successo. Dovrete cercare di bilanciare le vostre spese e le vostre entrate, evitando di andare in bancarotta o di provocare delle rivolte.

    Nella parte inferiore del gioco in partita ci sono gli impegni del trimestre, che sono delle situazioni che richiedono la vostra attenzione e la vostra risposta. Questi impegni possono riguardare vari aspetti della vita del vostro regno, come la politica, la guerra, la diplomazia, la religione, la famiglia, la cultura e altro ancora. Ogni impegno vi presenterà delle opzioni tra cui scegliere, che avranno degli effetti sulle risorse del gioco e sulla storia. Dovrete cercare di prendere le decisioni più sagge e opportune per il bene del vostro regno.

    I giochi di Age of Dynasties sono disponibili gratuitamente su Google Play Store e App Store, con la possibilità di acquistare dei contenuti aggiuntivi tramite acquisti in-app. Potrete anche scaricare delle espansioni che arricchiscono il gioco con delle nuove funzionalità, come il palazzo reale, l’albero genealogico, i mercenari e le interazioni con i membri della vostra corte. 

    In conclusione, i giochi di Age of Dynasties sono dei giochi accessibili e coinvolgenti, che vi faranno vivere delle avventure emozionanti nella storia. Se amate i giochi di ruolo e di gestione del regno, non potete perderveli!

    Link di download (Play Store

    Age Of Dynasties: Galactic Emperor (Galassia futuristica)

    Age Of Dynasties: Shogun (Giappone antico)

    Age of Dynasties: Medioevo

    Age Of Dynasties: Pharaoh Egypt Civilization (Antico Egitto)

    age Of Dynasties) Roman Empire (Impero Romano

    Link al download (App Store)

    Age Of Dynasties: Medioevo

    AoD Vikings: Rise of Valhalla (per il momento solo iOS)

    AoD Shogun: guerra strategia (Antico Giappone)

    Age of Dynasties: Roman Empire (Impero Romano)

    AoD Pharaoh Egypt Civilization (Antico Egitto)

    Age Of Dynasties: Galactic Emperor

    Spero che questa serie di giochi accessibili vi piaccia e auguro a tutti un buon divertimento!

  • As Dusk Falls: Un’esperienza di gioco inclusiva e coinvolgente

    Oggi su Vabax Tech diamo il via alla serie di articoli dedicata ai videogiochi accessibili. Vi parlerò delle loro generalità e vi darò una mia opinione, lascerò anche i link per il download. Con questa nuova serie, nel menù di navigazione del sito troverete anche la pagina videogiochi accessibili… Buona lettura a tutti!

    Informazioni generali del videogioco accessibile

    Nome: As Dusk Falls

    Piattaforme: PC e XBOX

    Categorie: gioco di ruolo, strategia, online, giocatore singolo, multiplayer

    Età: 16 anni+

    Download: Acquistabile sul Microsoft e Xbox Store, o su Amazon e Steam intorno ai €30

    Opinione personale e ulteriori dettagli sul gioco

    Oggi voglio parlarvi di un gioco fantastico che offre una serie di funzioni di accessibilità molto interessanti, tra cui sottotitoli, regolazioni per i controller e sintesi vocale. Ma cos’è As Dusk Falls?

    Descrizione del gioco

    As Dusk Falls è un gioco sviluppato da INTERIOR/NIGHT e pubblicato da Xbox Games Studios nel giugno 2022. Disponibile esclusivamente per PC e Xbox, è possibile trovarlo nell’abbonamento di Xbox Game Pass o acquistarlo a un prezzo di circa € 30 su Amazon, Steam, Microsoft Store e Xbox Store.

    Si tratta di un gioco drammatico interattivo con una storia avvincente, che consente ai giocatori di interagire premendo i tasti e di prendere decisioni che modificheranno il corso degli eventi. A seconda delle scelte effettuate, la trama si adatterà e assumerà diverse sfaccettature. La storia è suddivisa in 6 capitoli e inizia con la giovane protagonista Zoe, costretta a trasferirsi in una nuova città con la sua famiglia. Tuttavia, un incidente stradale sconvolgerà il loro destino.

    Modalità di gioco

    La dinamica di As Dusk Falls è semplice e intuitiva: i giocatori devono fare scelte tra due o più opzioni. Di solito, queste scelte sono associate a un timer, che può essere disattivato nelle impostazioni di accessibilità del gioco. Ogni scelta effettuata avrà un impatto sulla trama. Inoltre, il gioco supporta fino a 8 giocatori in multiplayer, basta inviare una richiesta di amicizia sul proprio profilo Xbox per giocare insieme agli amici.

    Funzioni di accessibilità

    As Dusk Falls offre diverse funzioni di accessibilità che rendono l’esperienza di gioco inclusiva per tutti i giocatori. Ecco alcune delle più utili:

    • Contrasto elevato, inversione dei colori e ingrandimento (opzioni utili per le persone ipovedenti).
    • Narrazione del menu, narrazione in gioco e lettura dei messaggi in chat (ideali per i non vedenti).
    • Sottotitoli regolabili in termini di carattere e sfondo (utili per i non udenti).
    • Rimappatura del controller, riconoscimento vocale, vibrazione, fotocamera stabile, disattivazione del timer delle scelte, disattivazione degli eventi con pressione dei tasti e regolazione dell’audio (opzioni utili per persone con difficoltà motorie e altri tipi di giocatori).

    Impressioni personali

    La mia esperienza con As Dusk Falls è stata straordinaria. Ho apprezzato molto il suo impegno nell’essere un gioco inclusivo, offrendo una varietà di opzioni di accessibilità che consentono a ogni giocatore di partecipare pienamente. È un esempio positivo di come l’industria dei videogiochi possa fare la differenza nell’accogliere una vasta gamma di giocatori.

    Ciò che mi ha colpito particolarmente è stata la trama coinvolgente e ben scritta. Mentre giocavo, mi sono sentito completamente immerso nella storia, come se facessi parte del mondo di As Dusk Falls. Le scelte che ho fatto hanno avuto un impatto significativo sulla narrazione, il che mi ha spinto a giocare nuovamente per scoprire le diverse strade che potevo intraprendere.

    Inoltre, devo fare i miei complimenti al doppiaggio in italiano, che ha contribuito a rendere i personaggi vividi e autentici. È evidente che il team di sviluppo ha dedicato molta cura ai dettagli e all’esperienza complessiva del giocatore.

    Consiglio vivamente As Dusk Falls a tutti i giocatori, indipendentemente dalle loro preferenze di genere. Non solo offre un’esperienza coinvolgente e appassionante, ma dimostra anche l’importanza di creare giochi accessibili a tutti. Vale la pena di dare una chance a questo titolo drammatico e scoprire fino a che punto può spingersi l’arte dei videogiochi nel coinvolgere il pubblico.

  • L’accessibilità nel mondo digitale: dalla tecnologia ai videogiochi

    La tecnologia accessibile: una breve introduzione

    La tecnologia è una parte fondamentale della nostra vita quotidiana, e ci permette di comunicare, informarci, divertirci e molto altro. Ma come possono le persone non vedenti usare la tecnologia in modo autonomo e accessibile? La risposta è: grazie agli screen reader.

    Gli screen reader sono software che trasformano il testo visivo in output sonoro, permettendo alle persone con disabilità visive di interagire con il computer, lo smartphone, la smart TV e altri dispositivi. Gli screen reader leggono ad alta voce il contenuto dello schermo, i menu, le icone, i pulsanti e tutto ciò che è presente sul dispositivo. Inoltre, gli screen reader consentono di usare la tastiera o il touch screen per navigare tra le varie opzioni e applicazioni.

    Se volete saperne di più sugli screen reader, vi invito a leggere i miei precedenti articoli, dove ho parlato di NVDA, JAWS, VoiceOver e TalkBack, che sono alcuni dei principali screen reader disponibili per Windows, Mac, iPhone, iPad e Android.

    I videogiochi accessibili: un mondo da scoprire

    Ora che abbiamo visto come la tecnologia possa essere accessibile grazie agli screen reader, passiamo al tema dei videogiochi. I videogiochi sono una forma di intrattenimento e di cultura molto popolare e diffusa, che coinvolge milioni di persone in tutto il mondo. Ma come possono le persone non vedenti giocare ai videogiochi? La risposta è: i videogiochi accessibili.

    I videogiochi accessibili sono giochi progettati o adattati per essere fruibili anche da persone con disabilità visive. I videogiochi accessibili possono offrire un’esperienza ludica divertente e stimolante, basata su elementi sonori, tattili o verbali. I videogiochi accessibili possono essere di diversi generi, come avventura, azione, puzzle, strategia, simulazione e molto altro.

    Esistono diversi tipi di videogiochi accessibili, sia gratuiti che a pagamento, sia online che offline. Tra i più famosi e usati ci sono:

    • Gli AudioGames: giochi basati esclusivamente sull’audio, che non richiedono lo schermo per essere giocati. Si possono scaricare dall’App Store, Play Store e dal Microsoft Store o da altri siti dedicati. Si possono giocare con la tastiera o il mouse, seguendo le istruzioni vocali o i suoni ambientali. Alcuni esempi di AudioGames sono: A Blind Legend, Blind Drive, Blindfold Games e Papa Sangre.
    • I Text Adventures: giochi basati esclusivamente sul testo, che richiedono lo schermo e uno screen reader per essere giocati. Si possono scaricare dall’App Store, Play Store e dal Microsoft Store o da altri siti dedicati. Si possono giocare con la tastiera o il mouse, digitando o scegliendo dei comandi testuali. Alcuni esempi di Text Adventures sono: Zork, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy e A Dark Room.
    • Gli Accessible Games: giochi basati su grafica e audio, che richiedono lo schermo e uno screen reader per essere giocati. Si possono scaricare dall’App Store, Play Store e dal Microsoft Store o da altri siti dedicati. Si possono giocare con la tastiera o il mouse, seguendo le indicazioni vocali o i suoni ambientali. Alcuni esempi di Accessible Games sono: Blind Quest, Blindfold Racer e A Hero’s Call.

    Questi sono solo alcuni esempi di videogiochi accessibili per le persone non vedenti. Ogni videogame ha le sue caratteristiche, i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Per scegliere il videogame più adatto alle proprie esigenze bisogna considerare diversi fattori, come il costo, la lingua, la compatibilità con il dispositivo, la difficoltà e le preferenze personali.

    Il problema principale dei videogiochi accessibili è che la maggior parte è in inglese. Ma nulla da temere, il vostro Vabax ha scavato nel profondo web è ha trovato un numero consistente di giochi in italiano per voi.

    Dalla prossima settimana, usciranno articoli su i videogiochi accessibili che ho trovato, farò una recensione, dirò cosa può essere migliorato e quali sono i difetti, proporrò qualche guida e farò un video su ogni gioco.

    I video li potrete trovare sul mio canale YouTube.

    Conclusioni

    In questo articolo ho voluto condividere con voi la mia passione per la tecnologia e i videogiochi accessibili per le persone non vedenti. Ho cercato di darvi una panoramica generale dei videogiochi accessibili, senza entrare troppo nei dettagli tecnici. Spero di avervi incuriosito e interessato a questi argomenti, e vi invito a seguire il mio sito per scoprire altre novità e approfondimenti sull’accessibilità nel mondo digitale.

    Grazie per aver letto il mio articolo e a presto!

  • JAWS: il software che ti apre gli occhi sul mondo digitale

    Se sei una persona non vedente o ipovedente e vuoi usare il computer in modo autonomo e efficace, hai bisogno di uno screen reader, ovvero un programma che ti fa leggere il testo che appare sullo schermo con una sintesi vocale o un display braille. Tra i vari screen reader disponibili sul mercato, il più popolare e diffuso è JAWS (Job Access With Speech), sviluppato da Freedom Scientific, una società leader nel settore delle soluzioni informatiche per la disabilità visiva.

    In questo articolo, ti parlerò di JAWS, delle sue caratteristiche e funzionalità, dei requisiti di sistema e dei modi per acquistarlo e provarlo.

    Cos’è JAWS e a cosa serve

    JAWS è l’acronimo di Job Access With Speech, ovvero accesso al lavoro con la voce. Questo nome riflette la missione di JAWS di rendere accessibili le applicazioni più usate nel mondo del lavoro, come Microsoft Office, Adobe Acrobat, Google Chrome e molti altri. JAWS supporta anche la navigazione e l’interazione con i siti web, le app e i documenti in vari formati, come PDF, Word, Excel e PowerPoint.

    JAWS offre diverse modalità di output per adattarsi alle preferenze e alle esigenze degli utenti. Puoi scegliere tra una vasta gamma di voci sintetiche in diverse lingue e regolare il volume, la velocità e il tono della lettura. Puoi anche collegare un display braille al tuo computer tramite USB o Bluetooth e leggere il testo in braille. JAWS supporta i display braille prodotti da Freedom Scientific, come la serie Focus Blue, che offrono anche un blocco note integrato.

    JAWS dispone di una serie di comandi da tastiera per controllare il programma e interagire con lo schermo. Puoi usare i tasti freccia per spostarti tra le parole, le righe o i caratteri del testo, oppure usare i tasti di navigazione rapida per saltare tra gli elementi dello schermo, come titoli, link, tabelle e form. Puoi anche usare i tasti funzione per accedere a funzioni specifiche di JAWS, come il menù di configurazione, l’aiuto contestuale o la lista degli elementi.

    Le funzioni avanzate di JAWS

    JAWS include anche alcune funzioni avanzate che migliorano l’esperienza degli utenti. Ad esempio:

    • OCR integrato: JAWS ha un OCR integrato che permette di leggere i documenti cartacei o non accessibili scansionandoli con una telecamera o una fotocamera. Questa funzione è molto utile per leggere libri, riviste, bollette o altri documenti stampati che non sono disponibili in formato digitale.
    • Ricerca intelligente: JAWS ha una funzione di ricerca intelligente che ti aiuta a trovare rapidamente le informazioni che cerchi sullo schermo o sul web. Basta premere un tasto e digitare una parola chiave per ottenere una lista di risultati correlati. Puoi anche filtrare i risultati per tipo di elemento, come link, immagini o form. Puoi provarla premendo i tasti CTRL+F
    • Lettura veloce: JAWS ha una funzione di lettura veloce che ti permette di ascoltare solo le parole chiave o le frasi importanti di un testo. Questa funzione è molto pratica per avere una panoramica generale di un documento o di una pagina web senza dover ascoltare tutto il testo.
    • Supporto ai gesti touch: JAWS supporta i gesti touch per controllare il programma e interagire con lo schermo su dispositivi touch screen. Puoi usare gesti semplici o complessi per eseguire varie azioni, come aprire il menù di JAWS, spostarti tra gli elementi dello schermo o attivare un link.
    • I tasti di JAWS: come quasi tutti gli screen reader, anche JAWS usa come tasto modificatore i tasti INSERT e CapsLock. Puoi premere questo tasto insieme ad altri per scorciatoie e funzioni di JAWS.

    I requisiti di sistema e le opzioni di licenza

    Per usare JAWS, devi avere un computer con Windows 11, Windows 10, Windows Server 2022, Windows Server 2019 o Windows Server 2016. JAWS supporta l’architettura x64 per tutti i sistemi operativi e l’architettura ARM64 per Windows 11. Ti consiglio anche di avere almeno 8 GB di RAM, 2 GB di spazio su disco e una scheda video compatibile con DirectX 9 o superiore.

    Se vuoi acquistare JAWS, puoi scegliere tra diverse opzioni di licenza a seconda del tuo uso personale o professionale. Puoi acquistare una licenza perpetua o annuale, che ti dà diritto agli aggiornamenti mensili e alle nuove versioni del software. Puoi anche acquistare una licenza temporanea di 90 giorni per provare il software prima di decidere se acquistarlo definitivamente. I prezzi variano a seconda della licenza scelta e del paese in cui ti trovi. In Italia, il prezzo di una licenza perpetua di JAWS è di €1.095, mentre il prezzo di una licenza annuale è di €180.

    Se vuoi provare JAWS gratuitamente, puoi scaricare la versione dimostrativa dal sito web di Freedom Scientific. La versione dimostrativa ti permette di usare tutte le funzioni di JAWS per 40 minuti alla volta. Dopo questo tempo, devi riavviare il computer per poter usare nuovamente JAWS. Puoi usare la versione dimostrativa quante volte vuoi senza limiti di tempo.

    Dove trovare informazioni, assistenza e formazione su JAWS

    Voglio lasciarti qui 2 link, il primo serve per scaricare delle sintesi vocali per JAWS dal sito di Freedom Scientific. Vai alla pagina dei download delle sintesi vocali.

    Quest’altro link ti porta ai download delle varie versioni di JAWS. Vai alla pagina dei download di JAWS.

    Se vuoi saperne di più su JAWS, puoi visitare il sito web di Freedom Scientific, dove troverai informazioni dettagliate, guide, video e risorse per usare il software. Puoi anche visitare il sito web di Vision Dept, il distributore esclusivo di JAWS e altri prodotti di Freedom Scientific in Italia. Vision Dept offre anche corsi di formazione, assistenza e consulenza per gli utenti di JAWS e altri ausili per la disabilità visiva. Vision Dept è un’azienda specializzata nell’accessibilità informatica e nella tecnologia assistiva, fondata da persone con disabilità visiva che conoscono bene le esigenze e le soluzioni per questo tipo di utenza.

  • NVDA: uno screen reader gratuito e open source per Windows

    NVDA (Non visual desktop access) è un software che permette alle persone con disabilità visive di utilizzare il computer in modo autonomo e accessibile. NVDA è gratuito e open source, cioè può essere scaricato, usato e modificato da chiunque senza dover pagare nulla.

    NVDA è compatibile con i sistemi operativi Windows 7 SP1 e successivi e supporta diverse lingue, tra cui l’italiano.

    Come funziona NVDA?

    NVDA è uno screen reader, cioè un programma che legge ad alta voce il contenuto dello schermo, i menu, le finestre, le icone e i messaggi che appaiono sul computer. NVDA utilizza dei sintetizzatori vocali che trasformano il testo in suoni. NVDA può usare il sintetizzatore vocale eSpeak, che è integrato nel software, oppure altri sintetizzatori SAPI 4 e SAPI 5, che sono disponibili sul web o installati sul computer.

    NVDA permette anche di usare una tastiera braille o una barra braille per leggere lo schermo in modo tattile. Una tastiera braille è un dispositivo che permette di scrivere in braille usando dei tasti appositi. Una barra braille è un dispositivo che mostra in braille il testo che appare sullo schermo usando delle celle composte da sei o otto puntini.

    NVDA offre diverse funzionalità per facilitare l’uso del computer, come la navigazione rapida, la lettura continua, la lettura delle intestazioni delle tabelle, la lettura dei collegamenti ipertestuali, la lettura degli attributi del testo, la lettura dei suggerimenti e delle descrizioni alternative delle immagini, la lettura dei controlli delle applicazioni, la lettura dei messaggi di errore e di avviso, la lettura dei livelli di batteria e di volume, la lettura degli elementi grafici e dei diagrammi.

    Come si usa NVDA?

    Per usare NVDA bisogna scaricarlo dal sito ufficiale o dal sito della community italiana. Si può scegliere tra due modalità di installazione: la modalità portatile o la modalità installata.

    La modalità portatile permette di usare NVDA da una chiavetta USB o da un altro supporto rimovibile senza doverlo installare sul computer.

    La modalità installata permette di installare NVDA sul computer e di avviarlo automaticamente all’accensione.

    Per controllare NVDA si usano dei comandi da tastiera che combinano il tasto NVDA con altri tasti. Il tasto NVDA è il tasto che si sceglie durante l’installazione del software e che funge da modificatore per i comandi di NVDA. Di default il tasto NVDA è il tasto Insert o il tasto Caps Lock.

    Per esempio, per modificare la modalità sintesi vocale si preme il tasto NVDA + S;

    per leggere il titolo della finestra attiva si preme il tasto NVDA + T;

    per leggere l’ora si preme il tasto NVDA + F12 (premere 2 volte per leggere la data);

    per aprire il menu di NVDA si preme il tasto NVDA + N.

    Nel menu NVDA puoi trovare le impostazioni di NVDA, gli strumenti, l’aiuto, il salvataggio o il ripristino delle impostazioni e puoi trovare un tasto per effettuare donazioni per contribuire allo sviluppo del software.

    Per conoscere tutti i comandi di NVDA si può consultare il manuale utente o la guida rapida disponibili sul sito ufficiale o sul sito della comunità italiana. Si può anche usare il comando NVDA + 1 per attivare la modalità input help, che permette di ascoltare la descrizione di ogni tasto premuto.

    Perché usare NVDA?

    NVDA è uno screen reader che offre molti vantaggi rispetto ad altri software simili. Innanzitutto, NVDA è gratuito e open source, quindi non richiede alcun costo di acquisto o di licenza. Inoltre, NVDA è costantemente aggiornato e migliorato grazie al contributo della comunità di sviluppatori e utenti di tutto il mondo. Infine, NVDA è compatibile con molti programmi e applicazioni, come i browser web, i programmi di office, i programmi di posta elettronica, i programmi di chat, i programmi di lettura di libri elettronici, i programmi di editing audio e video, i programmi di educazione e intrattenimento.

    NVDA supporta anche dei componenti aggiuntivi, che sono dei moduli che estendono le funzionalità del software. I componenti aggiuntivi possono aggiungere nuove voci, nuovi comandi, nuove opzioni o migliorare l’accessibilità di alcune applicazioni. Alcuni esempi di componenti aggiuntivi sono:

    • La bottega dei componenti aggiuntivi , che permette di scaricare e installare tutti i componenti aggiuntivi disponibili sul sito nvda.es.
    • Windows App Essentials , che permette di aggiungere accessibilità ad alcune app Windows come il centro notifiche, le impostazioni, il menu start e la barra delle applicazioni.
    • Ci sono molti altri componenti aggiuntivi per NVDA, che si possono trovare sul sito ufficiale o sul sito della comunità italiana o anche sulla bottega dei compoenti aggiuntivi.

    NVDA è uno screen reader che permette alle persone con disabilità visive di accedere al mondo dell’informatica e della comunicazione in modo autonomo e inclusivo.

    NVDA è uno strumento che facilita lo studio, il lavoro, il divertimento e la socializzazione delle persone con disabilità visive.

    NVDA è uno screen reader che apre le porte a nuove opportunità e sfide.